|
STAGIONE
2001/'02 (6)
Nell'estate del 2001 si
dovette invece registrare l'importante abbandono del dinamico presidente
Viviani nonché la conseguente perdita dello sponsor e di altri 7
giocatori chiave: gli ex Ringo Boys Corradini, Brugnara e Pepe; gli ex
Power Rangers Endrizzi e Maiorano; Palmarin e Broggio (quest'ultimo
rimasto comunque tesserato). Sull'orlo
della chiusura, giunse insperata l'allettante proposta dell'AS Old Kest
1827 di unire le forze sotto un'unica bandiera. La trattativa però sfumò
a causa del tentennamento dei meranesi alle precise richieste della
controparte, che decise pertanto di proseguire l'attività con gli stessi
colori e ripartendo dai 9 superstiti, il cosiddetto "zoccolo
duro" dei Bulldogs: Andreoli, Flaim, Hanna, Passi, Pavan (neo
presidente), Sopperra (neo capitano), Valduga, Weissteiner e naturalmente
il coach Sbironi, ai quali si aggiunse poi il diffidente Dal Bianco,
confermato solo a "gettone".
La squadra, dopo tre anni di CCM-Cup, fu iscritta al più comodo
(per sede degli incontri) "Memorial Domenico Baggetta" e gli 8
partenti vennero rimpiazzati con altrettanti ingaggi: il rientrante
Larentis, il rookie Cossetto, Bruttomesso, Di Carlo, Piccoli, Singer e le
riserve Carraro e Mayr (anche quest'ultimo al debutto agonistico).
L'inizio stagione della rinnovata squadra non fu malvagio con un 4° posto
nel tradizionale Trofeo Maso della Pieve, 5A edizione
caratterizzata purtroppo dall'abbandono dell'As Old Kest 1827 di Merano
dopo una scazzottata tra due giocatori nel primo incontro contro l'Eagles
Selection. I Power Bulldogs
in un promettente avvio sconfissero infatti per 3:0 i validi Kings '94 di
Bolzano, perdendo poi la qualificazione alla finale contro gli amici dell'HC
Fumane di Spinea (0:4). Nel girone per il 3°-5° posto, dopo la vittoria
contro l'Eagles Selection (2:0), dovettero questa volta
lasciare la posta ai Kings (0:3).
Trovata l'intesa durante gli intensi allenamenti ottimamente diretti dal
coach Sbironi, il Memorial Baggetta si rivelò poi un vero e proprio
trionfo, nonostante un reparto difensivo ridotto all'osso (solo 4 terzini
titolari), ulteriormente alleggerito dal forfait di Weissteiner (dopo sole
4 gare per problemi alla schiena) e dall'infortunio di Flaim (lontano dal
ghiaccio per quasi un mese e mezzo per uno stiramento ai legamenti del
ginocchio), assenze tamponate con l'arretramento di due attaccanti (Singer
ed il solito jolly Sopperra).
Nel corso della regular season i Power Bulldogs non subirono alcuna
sconfitta terminando con 9 vittorie e 2 pareggi ottenuti con l'HC
Gargazzone (3:3) e l'HC Flames Bolzano (1:1).
Delle vittorie le più combattute furono sicuramente quella
d'esordio con l'AS Hockey Team Bedrock di Bolzano (5:4 con pareggio degli
avversari al 44'05 e gol partita di Pavan a 51'' dalla sirena) e
soprattutto quella con il "fisico" HC Falchi Bolzano (2:1). In
quest'ultimo incontro ai Bulldogs ci vollero poco meno di due minuti per
ribaltare il temporaneo vantaggio degli avversari con due reti in
successione di Pavan e Di Carlo, ma la gara si giocò prima di tutto senza
puck: 34' di penalità ai Bulldogs contro i 26 degli avversari nonché un
giocatore fuori per infortunio per parte. E qui si interruppe lo splendido
periodo di forma di Cavaliere, tra l'altro rivelatosi in seguito agli
occhi dei compagni un vero cultore della cucina indiana, il quale riportò
la frattura composta del setto nasale che lo costrinse a saltare alcuni
allenamenti ed a una lenta e prudente ripresa agonistica.
Durante la seconda fase, dopo due vittorie, giunse però la prima
provvidenziale sconfitta contro il forte HC Flames Bolzano (1:4) a
riportare i Bulldogs coi piedi per terra.
Nei
play-off, eliminato facilmente nei quarti di finale l'HC Felix - Bolzano
(8:0 e 6:1) ed in una equilibrata semifinale il sorprendente Bedrock (3:2
con una stupenda ultima rete del duo Di Carlo-Sopperra), i determinati
Power Bulldogs dominarono con una magistrale prova corale la finalissima
coi Flames (5:1), mostrando un collettivo affiatato e ben disposto sul
ghiaccio. Durante la
successiva premiazione "Jeson Musadi" Andreoli venne insignito
del titolo di miglior portiere del torneo, mentre quello di miglior
giocatore della squadra toccò meritatamente a Pavan. E pensare che
durante una gara di campionato il coriaceo "Ike" era stato
addirittura sbeffeggiato da un avversario che gli aveva più volte
gridato: "Diciannove, impara a pattinare!", offesa alla quale il
presidente "ravanatore" non aveva potuto che rispondere con un
gol dei suoi, ma lo spettacolo in questi casi non conta
1
2 3
4
Back
Homepage
|